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Pensiero Laterale

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Pensiero Laterale
Quando ci si trova ad affrontare un problema, abbiamo tendenzialmente due possibilità:

affrontarlo frontalmente;
affrontarlo in modo "trasversale" ovverosia “aggirare il problema”.
Facile da dire, un po' più difficile da fare!


Aggirare l'ostacolo non significa rimandare o evitare il problema. Significa compiere un'azione che apparentemente non ha nulla a che vedere con la soluzione del problema stesso, ma che ha come effetto quello di annullare il problema.
Per individuare soluzioni trasversali attraverso il pensiero laterale, occorre anzitutto allargare la prospettiva: guardare di lato. In questo modo si può vedere il problema da un'angolatura diversa e si aumentano le possibilità di azione.


Per capire di cosa stiamo parlando userò un esempio di pensiero laterale ricavato dalla storia di Alessandro Magno e il nodo gordiano.
Questo nodo prende il nome da Gordio, re della Frigia, che offrì agli dei il suo carro con il timone legato da un nodo impossibile da sciogliere perché non si riusciva ad individuarne i due capi.
Un oracolo, promise il regno d’Asia a chi fosse stato in grado di scioglierlo.
Alessandro provò in tutti i modi a risolvere l’enigma per sciogliere il nodo ma, non riuscendoci, preso dall’ira tagliò il nodo con la spada e fece avverare la profezia, conquistando l’Asia.


Il pensiero laterale si inquadra nelle metodologie per sviluppare la creatività e fu scoperto, alla fine degli anni ’60, da Edwart De Bono, medico e psicologo.


Brevemente, può essere definito come un modo per risolvere i problemi che prevede un approccio indiretto, aggirando l’ostacolo invece che affrontandolo direttamente.
Pensare in maniera laterale, dunque, significa guardare il problema da un’altra angolazione, compiere un’azione che, apparentemente, non ha nulla a che fare con la soluzione del problema e che sembra essere illogica.
Il metodo investigativo di Sherlock Holmes si basa sul pensiero laterale perché si articola sui fatti e non sulle supposizioni. Il famoso investigatore spezzettava gli elementi di un problema e li riordinava in un modello apparentemente causale fino ad arrivare ad una visione diversa della situazione e, quindi, ad una possibile soluzione.
"Il pensiero laterale procede da una serie di fatti, non da supposizioni. Il pensiero laterale di fatto non fa presupposti, anzi i presupposti iniziali limitano le possibilità di soluzione."


I quattro fattori critici associati al pensiero laterale sono:

riconoscere le idee dominanti che polarizzano la percezione di un problema
cercare maniere differenti di guardare le cose
allentare il controllo rigido del pensiero lineare
usare ogni chance per incoraggiare altre idee

QUANDO UTILIZZARLO

Il pensiero laterale è una metodologia di ideazione utilissima da usare per sviluppare nuovi prodotti/servizi o per affrontare i problemi quando questi sono già stati precedentemente affrontati seguendo le normali strade della logica e non risolti.
Un esempio di pensiero laterale è Un fatto realmente accaduto alla Gerber, la famosa multinazionale che produce cibi per bambini. Negli anni 60 la Gerber lanciò un nuovo prodotto rivolto al mercato di un paese africano in cui le madri avevano estremo bisogno di cibo per bambini. Era stato studiato nei minimi dettagli affinché la sua convenienza e qualità ne garantissero l'immediato successo, ma le vendite non riuscivano a decollare. I dirigenti e il management, usando dei processi di pensiero lineare, ritennero che il prodotto non fosse stato promosso abbastanza e stabilirono di intraprendere ulteriori campagne pubblicitarie, non riuscirono comunque a venirne a capo. Erano sul punto di abbandonare il progetto, quando la questione si risolse prendendo atto che nella cultura della popolazione locale, prevalentemente analfabeta, i prodotti alimentari venivano presentati con etichette raffiguranti il loro contenuto. Dal momento che la Gerber esponeva le sue pappette mostrando un bambino sorridente non avrebbe mai potuto convincere nessuno a nutrire i propri figli con carne di bambino! disegnando sulle etichette mucche, vitelli, pollo ecc.. le pappette andarono a ruba!
Le tecniche del pensiero laterale sono molto richieste, dopo la massiccia diffusione delle opere di De Bono, vengono insegnate ai manager, aiutando le persone ad arrivare a un nuovo livello di pensiero creativo.
African Bongo diceva: - L'uomo risolve solo i problemi che ha.
Per cui, se si vuole risolvere un problema veramente difficile, non basta porselo. Bisogna averlo.
Il pensiero laterale serve a cambiare concetti e percezioni invece che insistere più profondamente con gli stessi concetti e percezioni.

Per cercare di far capire megli il concetto di pensiero laterale vi propongo una favetta con soluzione laterale

Una fanciulla ed un principe si amano perdutamente e vogliono sposarsi. La perfida regina vuole mandare a monte il matrimonio.
La regina sottopone la fanciulla a prove difficili ma ella le supera tutte. Il giorno prima del matrimonio la regina, il principe e la fanciulla passeggiano lungo il viale del parco, ricoperto di sassolini bianchi e neri. La Regina prende un sacchetto dalla sua borsa e dice alla fanciulla:
”hai superato molte prove, ma ne manca ancora una: quella della fortuna. Non voglio che il principe sposi una ragazza sfortunata ed ecco come io lo verificherò: metterò in questo sacchetto nove sassolini neri e un sassolino bianco. Tu infilerai una mano nel sacchetto ed estrarrai un sassolino, se sarà bianco sposerai il principe, altrimenti sarai imprigionata nella torre per tutto il resto della tua vita. Accetti quest'ultima prova?
La fanciulla rispose con voce tremante “si”.
La perfida regina si china, raccoglie dal viale senza farsi vedere 10 sassolini neri e li mette nel sacchetto. Solo la fanciulla se ne accorge. La regina esclama, con un ghigno soddisfatto: “estrai un sassolino e vedremo quale sarà la tua sorte!”
Che cosa avreste fatto voi al posto della fanciulla?
La fanciulla estrasse un sassolino che naturalmente era nero ma rapidamente lo fece cadere, fingendo di farselo sfuggire dalle mani, nel viale pieno di sassolini neri e bianchi. La regina esclamò: "E ora? Non possiamo sapere quale sassolino hai estratto!" ma la fanciulla rispose:
"Mia Regina non è un problema! Basta guardare nel sacchetto: se ci sono 9 sassolini neri significa che ho estratto quello bianco; se c'è un sassolino bianco vuol dire che ho estratto un sassolino nero!"
La fanciulla era abile nella soluzione di problemi utilizzando il pensiero laterale.